Corso d'imprenditore agricolo professionale

Il corso finalizzato all'acquisizione di conoscenze e competenze professionali nell'ambito della gestione di una impresa agricola, conosciuto anche come ex Imprenditore Agricolo Professionale (IAP), è disciplinato da:

  • D.G.R n. 188 del 29.03.2007 della Regione Calabria  – Linee guida per il riconoscimento della qualifica di Imprenditore Agricolo Professionale (IAP) art.3 punto 4.a, laddove è specificato che la capacità professionale è acquisibile anche attraverso percorsi di Formazione Professionale;
  • PSR della Regione Calabria 2014/2020, con riferimento specifico alla durata minima (150 ore) del corso di formazione professionale in campo agricolo – intervento 4.1.2.

Il corso è autorizzato dalla città metropolitana di Reggio Calabria con determina n° 3206/2018 del 14/12/2018 ed è fruibile interamente online.

Il percorso formativo:

  • è finalizzato a dare competenze tecniche, legislative ed igienico-sanitarie per svolgere al meglio la professione
  • può essere frequentato anche in presenza di un rapporto di lavoro
  • viene svolto interamente su piattaforma e-learning, con lezioni on demand, a rilascio di report certificati, disciplinato dal D.LGS n° 59/2010, dalla legge regionale 193/2015
  • ha durata di 150 ore.

Iscrizioni sempre attive

Obiettivi formativi e didattici del corso

L’obiettivo è formare gli imprenditori agricoli professionali che vogliano esercitare l’attività di coltivazione del fondo, selvicoltura, allevamento di animali e attività connesse e non sono in possesso dei requisiti tecnico / professionali e che devono svolgere attività di: coltivazione del fondo, selvicoltura, allevamento di animali e attività connesse.

Agevolazioni previste per coloro che hanno la qualifica di imprenditore agricolo professionale:

Gli imprenditori agricoli professionali possono accedere ad agevolazioni e finanziamenti a loro dedicati in modo esclusivo.

Il Piano di Sviluppo Rurale (PSR) rilascia, tramite le Regioni, fondi per agevolare la nascita di nuove attività agricole.

Per i giovani imprenditori agricoli con meno di 40 anni sono previsti ulteriori finanziamenti come il fondo primo insediamento.

Gli imprenditori agricolo usufruiscono inoltre delle agevolazioni indicate qui.

Durata del corso

La durata del corso è di 150 ore teoriche da fruire all'interno della piattaforma FAD (Formazione A Distanza).

Tipologia di corso e certificazione rilasciata

Il Corso è un corso di qualifica professionale abilitante.

Fruizione

Il corso sarà erogato in modalità  FAD (Formazione A Distanza).

Validità del corso online (FAD)

La certificazione rilasciata è valida in tutto il territorio nazionale.

Come è indicato nella risoluzione del MISE (Ministero dello Sviluppo Economico) in quanto la  validità è valutata ed attestata dalla Regione competente, cui infatti spetta sia l’organizzazione degli specifici corsi in questione che l’organizzazione della formazione professionale in generale.

A questo link è possibile scaricare la risoluzione.

Requisiti di ingresso Partecipanti

Al fine dell'ammissione al corso di formazione sono necessari i seguenti requisiti:

  • maggiore età
  • adempimento dell'obbligo scolastico.

Oltre ai requisiti di cui sopra, gli stranieri devono dimostrare una sufficiente conoscenza della lingua italiana orale e scritta, che consenta di partecipare attivamente al percorso formativo: tale conoscenza può essere verificata attraverso un test di ingresso da svolgere all’interno della piattaforma FAD.

Il corso è conforme a quanto descritto dalla D.G.R. n° 188 del 29.03.2007 della Regione Calabria.

Adempimenti richiesti

Il corsista deve garantire 150 ore di studio sulla piattaforma didattica messa a disposizione dall’associazione. Al momento dell’iscrizione viene comunicato il periodo nel quale verrà effettuato l’esame, la data esatta verrà comunicata circa due settimane prima dell’esame in base alla disponibilità della commissione esaminatrice.

Il corsista dovrà presentarsi il giorno dell’esame presso INFORMATIC WORLD. Nel caso non fosse possibile presentarsi per cause di salute sarà necessario inviare il certificato medico e si avrà quindi il diritto di partecipare. 

Esame finale

Per il conseguimento della qualifica il candidato deve effettuare una prova di verifica finalizzata ad accertare il grado di preparazione professionale.

Sono ammessi a sostenere la prova di verifica coloro i quali abbiano regolarmente frequentato il corso e le 150 ore obbligatorie previste.

L'esame finale, è articolato in una prova scritta.

La prova scritta consiste nella risoluzione, alla presenza della commissione d'esame, di trenta domande a risposta multipla. La durata della prova è di trenta minuti.

La prova si considera superata da parte di chi ha risposto esattamente ad almeno ventuno domande.

Ai candidati che abbiano superato la prova scritta, Informatic World rilascerà un attestato di frequenza.

La Commissione esaminatrice istituita da Informatic World sarà composta da un componente della Regione Calabria in qualità di presidente e da due docenti (esperti nel settore) nominati dall'ente di formazione.

Costo

Il costo totale del corso è di € 350,00 comprensivo di ogni onere derivante dalla frequenza del corso.

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Programma del corso

Il percorso formativo rivolto a coloro che vogliono intraprendere l'attività di Imprenditore Agricolo Professionale.

A tal fine, il corso è diviso nelle seguenti aree tematiche:

1. Aspetti Normativi (DLGS 81/2018) 

  • La responsabilità civile dell’imprenditore
  • La sicurezza come “sistema, definizioni
  • Il campo di applicazione.
  • Gli altri adempimenti del datore di lavoro
  • Obblighi e diritti dei lavoratori
  • Obblighi dei dirigenti e dei preposti
  • Contratti d’appalto o contratti d’opera
  • Obblighi di altri soggetti
  • Il quadro di sintesi del D.Lgs 81/2008 

2. Agricoltura e tutela ambientale

  • La rete rurale e la multifunzionalità in agricoltura
  • Dai servizi ambientali alle fonti di reddito
  • Il distretto rurale come dimensione ottimale per lo sviluppo della multifunzionalità agricola a scala territoriale
  • Multifunzionalità: strumento di sostenibilità per i Piccoli Comuni
  • Strumenti finanziari a favore della multifunzionalità

3. Gestione dell’impresa agricola

  • Le imposte e le tasse
  • L’anagrafe tributaria, il Codice Fiscale (persone fisiche e attività)
  • Dichiarazioni, versamenti, accertamenti, ricorsi e sanzioni
  • L’IRPEF, L’IRES, L’IRAP, L’IVA
  • Imposta di bollo, di Registro, l’IMU (ex ICI) ed altri tributi locali

4. Valorizzazione dei prodotti e associazionismo agricolo

  • Prodotti di qualità legati al territorio: DOP, IGP, STG, IGT, DOC
  • Il mercato delle Dop e Igp
  • Il coinvolgimento degli attori sociali ed economici
  • Stakeholder nella promozione e gestione della multifunzionalità
  • Ruolo delle associazioni di categoria e di impresa per le aziende agricole: Coldiretti, Cia, Confagricoltura
  • Le associazioni ambientaliste: WWF, LIPU, Legambiente

5. Organizzazione e gestione operativa dell’esercizio commerciale

  • La biodiversità negli eco e agro ecosistemi
  • Interventi per la salvaguardia e la valorizzazione della biodiversità degli animali di interesse agricolo
  • Le zone umide: progettare habitat per gli anfibi
  • Conservazione e collezioni di microrganismi utili per l’agricoltura
  • I patriarchi da frutto

L’acquisizione di tutte le competenze riferibili ai moduli formativi consente lo svolgimento con professionalità e nel rispetto della normativa vigente dell’attività di Imprenditore Agricolo Professionale.

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Domande Frequenti

È possibile per il corso IAP effettuare esami online?

No, attualmente in Italia non sono autorizzati corsi di formazione IAP completamente online, l'esame va fatto obbligatoriamente in sede.

Il corso IAP online ha la stessa validità del corso in aula ed è riconosciuto a livello nazionale?

ll corso d'Imprenditore Agricolo Professionale ha la stessa validità dei corsi svolti in aula ed è riconosciuto su tutto il territorio nazionale.

Cosa viene rilasciato frequentando del corso?

Al termine del corso viene rilasciato l'attestato di qualifica che abilita all'apertura dell'attività agricola in QUALSIASI REGIONE D'ITALIA.

Quali agevolazioni ha un imprenditore agricolo professionale?

Gli imprenditori agricoli hanno le agevolazioni di seguito indicate

1) Piccola Proprietà Contadina

I soggetti in possesso della qualifica di Iap possono acquistare terreni ad uso agricolo pagando l’imposta catastale dell’1% e l’imposta di registro e ipotecaria in misura fissa.  Inoltre gli atti sono esenti dall’imposta di bollo e gli onorari notarili sono ridotti alla metà.

L’origine di questa agevolazione è da ricercarsi nella Legge 604/1954 che ha introdotto una normativa per favorire la formazione e l’arrotondamento della Piccola Proprietà Contadina (PPC) e che è stata oggetto di numerose proroghe nel corso degli anni.

Lo Iap che acquista un terreno beneficiando di questa normativa deve però impegnarsi a coltivare direttamene lo stesso per almeno 5 anni; la cessione del terreno o l’interruzione della coltivazione prima che sia decorso il quinquennio comporta, infatti, la decadenza dal beneficio e la restituzione delle maggiori imposte.

Tali ipotesi di decadenza trovano giustificazione nella volontà del legislatore di agevolare la formazione e lo sviluppo della proprietà coltivatrice, finalità che viene meno con la vendita anticipata del fondo oppure con la cessazione della coltivazione diretta.

L'Agenzia delle Entrate ha tuttavia individuato alcune ipotesi in cui non scatta la decadenza poiché la finalità della norma non viene meno: a) in presenza di affitto del fondo acquistato a favore di una società agricola costituita dallo stesso Iap, il coniuge ed i parenti entro il terzo grado; b) il conferimento del fondo in una società agricola in accomandita semplice, della quale lo Iap sia socio accomandatario e gli altri soci siano il coniuge ed un figlio.

2) Imposta Municipale Propria

Gli Iap sono esonerati dal versamento dell’Imposta Municipale Propria sui terreni da loro posseduti e condotti, indipendentemente dalla ubicazione degli stessi.

Il presupposto dell’Imu è il “possesso di immobili”, quindi vi rientrano anche i terreni; tuttavia, per quelli agricoli, il legislatore ha previsto alcune esenzioni.

Per la generalità dei contribuenti, l’Imu non si applica sui terreni ubicati nei comuni montani individuati dalla circolare n. 9 del 14 giugno 1993; invece, a decorrere dal 2016, i soggetti in possesso della qualifica di Iap o di coltivatore diretto, iscritti nella previdenza agricola, sono esonerati, senza necessità di verificare l’ubicazione degli stessi.

Si ricorda, inoltre, si considerano non fabbricabili i terreni posseduti e condotti da imprenditori agricoli professionali (o coltivatori diretti) iscritti nella gestione previdenziale agricola sui persiste l'utilizzazione agro-silvo-pastorale mediante l'esercizio di attività dirette alla coltivazione del fondo, alla silvicoltura, alla funghicoltura ed all'allevamento di animali.

In questa ipotesi, quindi, il terreno, pur essendo qualificato come edificabile, si considera agricolo e, di conseguenza, è assoggettato alle disposizioni previste per questi ultimi ai fini Imu (quindi esenzione).

Si precisa che tale agevolazione trova applicazione anche per i terreni in comproprietà di più persone, ma condotti anche da un solo comproprietario in possesso dei requisiti di Iap (o coltivatore diretto). In questo caso il terreno viene considerato agricolo per l’intera superficie; i proprietari in possesso della qualifica di coltivatore diretto o Iap potranno godere della esenzione, gli altri, invece determineranno l’Imu con le regole ordinarie, ciascuno per la propria quota.

3) Diritto di prelazione 

Lo Iap gode del diritto di prelazione con riferimento all’acquisto di terreni confinanti, a condizione che sul fondo per il quale intende esercitare la prelazione non siano insediati mezzadri, coloni, affittuari, compartecipanti o enfiteuti coltivatori diretti.

La prelazione è un diritto che, a parità di condizioni, attribuisce al titolare una posizione di preferenza rispetto ad altri soggetti, ai fini della stipula di un contratto. Pertanto, godere del diritto di prelazione nell’acquisto di un terreno significa “avere precedenza” nell’acquisto, rispetto ad altri soggetti privi del medesimo diritto.

Il diritto di prelazione è, inoltre, soggetto ad una serie di vincoli tra cui l’obbligo di condurre il fondo confinante da almeno due anni.

Va evidenziato il beneficio della prelazione è previsto soltanto per i terreni confinanti mentre non trova applicazione (a differenza di quanto accade per i soggetti in possesso della qualifica di Coltivatore Diretto) per i terreni che un IAP coltiva direttamente in qualità di affittuario

4) Imposte dirette

Per il triennio 2017 – 2019, gli Iap iscritti nella previdenza (nonché i coltivatori diretti) non pagano l’Irpef sui redditi dei terreni da loro posseduti e condotti. L’agevolazione riguarda, quindi, sia il reddito dominicale che agrario per i proprietari conduttori, mentre si applica sul solo reddito agrario per coloro che conducono terreni in affitto.

Come chiarito dall’Agenzia delle Entrate, l’esonero si applica anche ai soci delle società semplici, in possesso delle predette qualifiche ed in regola con la iscrizione alla previdenza agricola.

Restano, invece, esclusi i soci delle società in nome collettivo o società in accomandita semplice che hanno esercitato l’opzione per la tassazione catastale (articolo 1, comma 1093, legge n. 296 del 2006) in quanto il reddito, sebbene determinato in base alle risultanze catastali, continua ad avere natura di reddito di impresa.

L’agevolazione non si estende nemmeno alle società a responsabilità limitata (anche se in possesso della qualifica di IAP) in quanto la norma fa riferimento soltanto all’imposta sul reddito delle persone fisiche (IRPEF) e non anche all’imposta sul reddito delle persone giuridiche (IRES).

5) Piano Sviluppo Rurale (PSR)

Gli IAP, inoltre, fruiscono anche di altre agevolazioni per l’accesso ai Piani di Sviluppo Rurale, per il pagamento degli oneri di urbanizzazione, nel versamento dei contributi nonché in caso di esproprio.

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